Il 25 ottobre 2026 la pagina INP, aggiornata il 2 settembre 2025, misura click, tap e tasti fino al frame successivo. Il FID, sulla sua pagina, non è più una Core Web Vital: il supporto è finito il 9 settembre 2024.
Il 25 ottobre 2026 l’INP non è il FID. La pagina Interaction to Next Paint, con dateModified 2 settembre 2025 e riletta oggi, e la pagina First Input Delay, con dateModified 6 ottobre 2024 e riletta oggi, non misurano la stessa cosa. Non ho fatto un test di laboratorio e non ho aperto un report CrUX. Registrare un .it e il redirect 301 restano pezzi già pubblicati.
In breve: l’INP osserva click, tap e tasti per tutta la visita, dall’attesa dell’input fino al frame successivo. Il FID, scrive la sua pagina, non è più una Core Web Vital: è stato sostituito dall’INP e il supporto è finito il 9 settembre 2024. Un buon INP, al 75° percentile di campo, è 200 millisecondi o meno. Un buon FID, sulla pagina vecchia, era 100 millisecondi o meno, e misurava solo il primo input.
Cosa trovi in questo articolo
Due pagine, due date
La pagina dell’INP lo definisce come la metrica che valuta la reattività complessiva della pagina osservando la latenza di tutti i click, i tap e le interazioni da tastiera nel corso della visita. Il valore finale è l’interazione più lunga, outlier a parte. Per la maggior parte dei siti, scrive la pagina, si riporta l’interazione con la latenza peggiore. Se le interazioni sono tante, un singhiozzo isolato peserebbe troppo: si ignora un’interazione più alta ogni 50.
La differenza con il FID sta in un paragrafo della stessa pagina. L’INP è il successore. Il FID misurava solo l’input delay della prima interazione. L’INP osserva tutte le interazioni, dall’input delay, al tempo degli event handler, fino a quando il browser ha dipinto il frame successivo. Il FID, scrive quel paragrafo, era una metrica di reattività al caricamento, la prima impressione. L’INP è un indicatore della reattività complessiva, in qualunque momento della visita.
La pagina del FID, in cima, ha un avviso: il FID non è più una Core Web Vital ed è stato sostituito dalla metrica INP. Il supporto al FID, dice lo stesso avviso, è finito il 9 settembre 2024. La pagina chiede di concentrarsi sull’INP. Non ho trovato, su quella pagina, una data in cui l’INP sia «entrato» fra le Core Web Vitals, e non ne invento una. Uso la frase che c’è: sostituito, supporto chiuso il 9 settembre 2024.
INP e FID, senza mescolarli
| Cosa | INP, pagina del 2 settembre 2025 | FID, pagina del 6 ottobre 2024 |
|---|---|---|
| Stato, come scritto | Successore del FID | Non più una Core Web Vital. Supporto finito il 9 settembre 2024 |
| Cosa osserva | Click, tap e tasti, per tutta la visita, fino al frame successivo | Solo l’input delay della prima interazione |
| Soglia «buona» | 200 ms o meno, al 75° percentile di campo | 100 ms o meno, allo stesso tipo di percentile |
| Da migliorare / scarso | Oltre 200 e fino a 500: da migliorare. Oltre 500: scarso | Oggi non ne ricopio un’altra soglia: non l’ho usata |
Il percentile, su entrambe le pagine, è il 75° dei caricamenti di pagina registrati sul campo, separati fra mobile e desktop. Non è una media di laboratorio. Hover, zoom e scroll, scrive la pagina dell’INP, non entrano nel calcolo. Un checkbox o un radio possono essere interattivi anche senza JavaScript: la pagina lo dice, e non ne faccio una lista di widget.
Soglie, outlier, e quando il valore manca
Un INP può mancare. La pagina elenca tre casi: la pagina è stata caricata ma l’utente non ha cliccato, toccato o premuto un tasto; l’utente ha solo scrollato o è passato sopra gli elementi; la pagina è stata aperta da un bot, un crawler o un browser headless non istruito a interagire. In quei casi non c’è un numero da migliorare. Non ho simulato nessuno dei tre.
La stessa pagina dice che l’INP si misura sul campo e, nei limiti di una simulazione realistica, in laboratorio, e che il modo migliore sono gli utenti veri. Non ho lanciato Lighthouse e non riporto un punteggio.
Cosa questo numero non è
Registrare un .it non misura una latenza. Il 301 non è un frame dipinto. Non ho riletto quei due pezzi per ricopiarne gli RFC. Un cronometro da tavolo non è un dataset di campo.
Errori da evitare
Citare il FID come Core Web Vital nel 2026. La sua pagina, riletta oggi, dice che non lo è più dal ritiro del supporto, il 9 settembre 2024.
Trattare 100 ms come soglia dell’INP. 100 ms è la soglia «buona» scritta sulla pagina del FID. L’INP buono, sulla sua pagina, è 200 ms o meno.
Ottimizzare lo scroll e chiamarlo INP. Scroll, hover e zoom non sono osservati.
Prendere l’interazione peggiore su una pagina piena di click senza ricordare la regola: una ogni 50 si scarta.
Segnare INP zero perché Lighthouse ha aperto la pagina da solo. Un bot che non interagisce, scrive la pagina, non produce il valore.
In sintesi
Il 25 ottobre 2026 la pagina INP, aggiornata il 2 settembre 2025, misura click, tap e tasti per tutta la visita, fino al frame successivo. Buono: 200 ms o meno. Da migliorare: oltre 200 e fino a 500. Scarso: oltre 500. Percentile 75 di campo, mobile e desktop separati. La pagina FID, aggiornata il 6 ottobre 2024, dice che il FID non è più una Core Web Vital, che è stato sostituito dall’INP e che il supporto è finito il 9 settembre 2024. Il FID guardava solo il ritardo del primo input, con una soglia buona a 100 ms. Non ho misurato un sito.
Foto di copertina: StefanPohl, cronometro Hanhart, Wikimedia Commons, pubblico dominio. È un cronometro meccanico, non un report CrUX e non un INP di campo.