Il 24 ottobre 2026 la documentazione Search Central dice che il title link del risultato è automatico. Il tag title è una delle fonti, insieme al titolo visivo, all’h1, a og:title e ai link che puntano alla pagina.
Il 24 ottobre 2026 il title link di Google non è il tag <title>. La pagina Influencing title links di Search Central, letta oggi, dice in fondo «Last updated 2025-12-10 UTC». Il title link è il titolo del risultato, su Google Search e su altre proprietà come Google News, ed è il link che porta alla pagina. Google lo sceglie da solo. Non ho interrogato una SERP viva per misurare una riscrittura.
In breve: il tag <title> è una fonte, non un contratto. La stessa pagina elenca anche il titolo visivo, gli heading come <h1>, og:title, altro testo grande, altro testo in pagina, l’anchor text sulla pagina, il testo dei link che puntano alla pagina e i dati strutturati WebSite. Un aggiornamento si vede dopo che Google ha rifatto crawl e rielaborazione: da qualche giorno a qualche settimana. Non è robots.txt e non è rel=sponsored.
Cosa trovi in questo articolo
Da dove può uscire il title link
La generazione, scrive la pagina, è completamente automatica e tiene conto sia del contenuto della pagina sia dei riferimenti che compaiono sul web. Lo scopo dichiarato è rappresentare e descrivere il risultato. Google dice anche di non poter cambiare a mano il title link di un singolo sito.
Le buone pratiche, sulla stessa pagina, chiedono un <title> su ogni pagina, testo descrittivo e conciso, niente descrittivi vaghi come «Home» o «Profile», niente keyword ripetute, niente boilerplate identico su tutte le pagine. Il nome del sito, se serve, sta bene in home con una frase in più; sulle altre pagine la pagina suggerisce solo il nome, separato da trattino, due punti o pipe. Il titolo principale della pagina deve distinguersi: font più grande, oppure il testo nel primo <h1> visibile. Lingua e sistema di scrittura del title devono essere quelli del contenuto principale. Non c’è un tetto di lunghezza del tag, ma il link in SERP viene troncato per stare nella larghezza del dispositivo.
Quando la pagina dice che Google lo cambia
| Problema, come lo chiama la pagina | Cosa può usare al posto del tag |
|---|---|
| Title mezzo vuoto, per esempio «| Site Name» | Testo degli header o altro testo grande e visibile. |
| Title vecchio, l’esempio è un «2020» mentre in pagina si legge «2021» | La data del titolo visibile. |
| Title che non descrive la pagina | Un title link più aderente al contenuto. L’esempio passa da un elenco di peluche a «Stuffed animals». |
| Boilerplate ripetuto, l’esempio è una serie TV senza numero di stagione | Il numero di stagione se è in un titolo grande in pagina. |
| Più titoli grandi, stesso peso | Può prendere il primo heading. |
| Lingua o alfabeto diversi dal contenuto | Può scegliere un altro testo, allineato al contenuto principale. |
| Nome del sito ripetuto nel title | Per i nomi a livello di dominio, può toglierlo se è già nel risultato. |
Un caso a parte, sempre in pagina: sui voli i sistemi «likely» non mostrano il prezzo nel title link, perché il prezzo cambia anche ogni pochi minuti e non coinciderebbe con la landing. Non è una regola che ho misurata su un comparatore.
robots.txt può lasciare il titolo agli altri
La pagina avverte di stare attenti a bloccare il crawl con robots.txt. Il blocco può impedire la lettura, non sempre l’indicizzazione: se Google scopre l’URL da un link altrui e non legge il contenuto, per il title link si appoggia a materiale fuori pagina, per esempio l’anchor text di altri siti. Per non far indicizzare un URL, la stessa pagina rimanda alla regola noindex. È lo stesso confine del pezzo su robots.txt e noindex: qui conta solo l’effetto sul titolo del risultato, non l’intera meccanica del file.
I dati Article (data, autore) non sono nell’elenco delle fonti del title link letto oggi. C’è WebSite, che è un altro tipo. Non li ho scambiati.
Errori da evitare
Dare per pubblicato in SERP il testo del tag il minuto dopo il deploy. La pagina parla di giorni o settimane, dopo un nuovo crawl.
Ripetere le stesse keyword nel title. La pagina lo chiama stuffing e dice che il risultato sembra spam, a Google e a chi legge.
Bloccare la pagina in robots.txt e aspettarsi che Google usi il proprio
<title>. Se non la legge, può usare l’ancora di qualcun altro.Scrivere il title in un alfabeto diverso dal corpo. La pagina può scartarlo.
Chiedere a Google di «rimettere» a mano il title di una URL. La pagina dice che non lo fanno per i singoli siti.
In sintesi
Il 24 ottobre 2026 la documentazione Search Central, con ultimo aggiornamento indicato al 10 dicembre 2025 UTC, definisce il title link come titolo automatico del risultato. Il tag <title> è la prima fonte dell’elenco, non l’unica: contano anche il titolo visivo, gli heading, og:title, il testo prominente e i link che puntano alla pagina. Title vecchi, vaghi, duplicati o in un’altra lingua sono i casi in cui la pagina dice che Google può sostituirli. Non ho controllato una SERP.
Foto di copertina: Sue Clark, torchio rotativo da giornale, da un dizionario illustrato, Wikimedia Commons, pubblico dominio come indicato su Commons. È una macchina da stampa, non un title link e non una SERP.