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Il Rich Results Test non è il validatore schema.org

Il 29 ottobre 2026 Google Search Central manda al Rich Results Test per i risultati avanzati che Google può generare, e al Schema Markup Validator per tutti i tipi schema.org, senza la validazione specifica di Google. Non ho incollato una pagina in nessuno dei due.

Staff RSWT 4 min di lettura

Il Rich Results Test non è il validatore schema.org
In questa guida (5)
  1. 1Due frasi, due strumenti
  2. 2Il vecchio strumento non è rimasto dov’era
  3. 3Cosa ho aperto, e cosa no
  4. 4Errori da evitare
  5. 5In sintesi

Il 29 ottobre 2026 il Rich Results Test non è il Schema Markup Validator. Sulla documentazione di Google Search Central i due strumenti stanno in due frasi diverse: il primo guarda quali risultati avanzati Google può generare, il secondo valida il markup schema.org senza i controlli specifici di Google. Non è il dato di laboratorio contro il dato di campo: lì si confrontano due letture di velocità, qui due letture del markup.

In breve: Google consiglia di partire dal Rich Results Test. Per una validazione generica indica il Schema Markup Validator, su validator.schema.org, senza la validazione specifica di Google. Il vecchio Structured Data Testing Tool, scrive la stessa pagina, ha perso i controlli Google ed è stato spostato su quel dominio. Non ho incollato una pagina in nessuno dei due strumenti.

Due frasi, due strumenti

La pagina Structured data di Google Search Central, canonical confermato il 29 ottobre 2026, dice di partire dal Rich Results Test per vedere quali risultati avanzati Google possono essere generati per la pagina. Per la validazione generica dello schema dice di usare il Schema Markup Validator, così da provare tutti i tipi di markup schema.org, senza la validazione specifica di Google.

Sotto, le due schede non si scambiano il lavoro. Del Rich Results Test la pagina scrive: è lo strumento ufficiale Google per provare i dati strutturati e vedere quali risultati avanzati possono essere generati dal markup della pagina, e si può anche vedere un’anteprima di come possono apparire in Google Search. Del Schema Markup Validator scrive: valida tutti i dati strutturati basati su schema.org incorporati nelle pagine web, senza gli avvisi specifici delle funzioni Google.

Strumento, pagina letta il 29 ottobre 2026Indirizzo indicatoCosa dice Google che faCosa la stessa pagina dice che non fa
Rich Results Testsearch.google.com/test/rich-resultsQuali risultati avanzati Google può generare, con anteprimaNon è descritto come validatore generico di ogni tipo schema.org
Schema Markup Validatorvalidator.schema.orgTutti i tipi di markup schema.org nelle pagineSenza validazione specifica di Google e senza avvisi delle funzioni Google

«Può essere generato» non è «sarà mostrato». La frase del Rich Results Test resta al può. Un esito verde su quello strumento non è, in questa pagina, una promessa di rich result in SERP.

Il vecchio strumento non è rimasto dov’era

La stessa pagina risponde a «Looking for the Structured Data Testing Tool?». Scrive di avere rimosso la validazione specifica di Google da quello strumento e di averlo migrato su un nuovo dominio, Schema Markup Validator. Il rimando è il post nel percorso /2020/12/, ancora linkato il 29 ottobre 2026. Non ho aperto quel post: la pagina di documentazione, oggi, racconta già la migrazione.

Chi ha un segnalibro del vecchio testing tool e si aspetta ancora gli avvisi delle funzioni Google sta cercando un comportamento che questa pagina dice rimosso. Quegli avvisi, nella divisione scritta oggi, stanno sul Rich Results Test, non sul validatore spostato.

Cosa ho aperto, e cosa no

validator.schema.org, aperto il 29 ottobre 2026, mostra in italiano «Strumento di convalida del markup schema» e un controllo «CONVALIDA». Non ho inviato un URL e non ho incollato un JSON-LD. Il Rich Results Test l’ho citato dall’indirizzo che stampa Google: non ho lanciato un test e non ho visto se chieda un accesso. Non descrivo quote, login o limiti che la pagina di documentazione, nel brano letto, non scrive.

I due indirizzi sono pubblici nella documentazione. Un prezzo, in quel brano, non c’è. Non trasformo il silenzio in «gratis per sempre» e non lo trasformo in un listino.

Errori da evitare

  • Dare il Schema Markup Validator per il test dei rich result. La pagina lo mette sull’altro strumento, e dice che il validatore non applica la validazione specifica di Google.

  • Dare il Rich Results Test per «tutti i tipi schema.org». La frase sulla copertura di tutti i tipi sta sul validatore, «without Google-specific validation».

  • Leggere un’anteprima del Rich Results Test come una pubblicazione garantita. Il verbo della pagina è «can be generated» e «can look».

  • Cercare nel validatore gli avvisi delle funzioni Google che un tempo stavano nel Structured Data Testing Tool. La pagina dice che quella validazione è stata tolta, e lo strumento è stato migrato.

  • Confondere questa coppia con laboratorio contro campo di PageSpeed. Sono altri due strumenti, su un’altra pagina, e rispondono a un’altra domanda.

In sintesi

Il 29 ottobre 2026 Google Search Central separa il Rich Results Test, per i risultati avanzati che Google può generare e per l’anteprima, dal Schema Markup Validator su validator.schema.org, per tutti i tipi schema.org senza i controlli specifici di Google. Il vecchio Structured Data Testing Tool, sulla stessa pagina, è descritto come migrato su quel validatore dopo la rimozione della validazione Google. Un test vero, con un URL incollato, oggi non l’ho eseguito.

Foto di copertina: Markus Spiske, «Code on computer monitor», Wikimedia Commons, CC0. La descrizione del file porta la data 2017-02-14. Non è una schermata del Rich Results Test e non è validator.schema.org.

Domande frequenti

No, non secondo la pagina Google letta il 29 ottobre 2026. Il Schema Markup Validator valida i tipi schema.org senza la validazione specifica di Google e senza gli avvisi delle funzioni Google. I rich result stanno sull’altro strumento.
Dal Rich Results Test, per vedere quali risultati avanzati possono essere generati. L’anteprima è descritta lì, non sul validatore.
La pagina usa «can be generated» e «can look». Non scrive che il risultato sarà mostrato.
La pagina di documentazione dice di averli rimossi e di aver migrato lo strumento sul dominio del Schema Markup Validator. Il post linkato è nel percorso /2020/12/. Non l’ho aperto.
No. Ho letto la documentazione e ho aperto validator.schema.org, che in italiano mostra «Strumento di convalida del markup schema» e il pulsante CONVALIDA. Non ho inviato una pagina.

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