reasoning.mode non è reasoning.effort
Il 30 ottobre 2026 la guida OpenAI separa reasoning.mode, standard o pro, da reasoning.effort, quanto ragionare dentro quel modo. GPT-6 Astra non accetta none: la pagina scrive HTTP 400. Non ho chiamato l’API.
In questa guida (5)
Il 30 ottobre 2026, sulla guida Reasoning di OpenAI, reasoning.mode non è reasoning.effort. Il primo sceglie standard o pro. Il secondo dice quanto ragionare dentro quel modo. Non ho chiamato l’API. Ho letto la pagina.
In breve: i valori di effort dipendono dal modello e possono includere none, minimal, low, medium, high, xhigh e max. GPT-6 Astra non accetta none: la pagina scrive che arriva un HTTP 400, sia con reasoning.effort sulle Responses sia con reasoning_effort su Chat Completions. Mode e effort, scrive la stessa pagina, sono indipendenti. Non è JSON mode: quello è un altro interruttore, su un’altra guida.
Effort: quanto
La guida Reasoning, letta il 30 ottobre 2026, dice che reasoning.effort orienta il modello su quanto pensare. I valori supportati dipendono dal modello. Effort più basso favorisce velocità e meno token. Effort più alto fa pensare in modo più completo. La pagina aggiunge che i modelli ragionano anche in modo adattivo: meno token sui compiti semplici, di più sui complessi.
Due eccezioni stampate, non una regola unica. GPT-6 Astra non supporta l’effort none. Impostare reasoning.effort (Responses) o reasoning_effort (Chat Completions) a none restituisce HTTP 400. GPT-6.1 Sol non supporta none né minimal, e ha default medium. I due nomi non sono due manopole diverse: la pagina li mette come il nome del parametro sulle due API, nello stesso caso del 400.
Chat Completions, sulla stessa pagina, non supporta il function calling con GPT-6 Astra o GPT-6.1 Sol. Per quello la pagina manda alle Responses API. I default non sono universali: gpt-5.5 parte da medium, e la pagina lo chiama il punto di partenza per l’equilibrio di quel modello. Se si omette reasoning.effort, GPT-5.6 ha default medium in entrambi i modi. Anche GPT-6.1 Sol, GPT-6 Sol e GPT-6 Luna hanno default medium.
| Sulla guida, 30 ottobre 2026 | Cosa stampa la pagina |
|---|---|
| none | Compiti in cui la latenza conta e il ragionamento non serve. Su GPT-6 Astra è un 400 |
| low | Ragionamento efficiente, con un aumento modesto di latenza |
| medium | Qualità e affidabilità, pianificazione, giudizio. Default di diversi modelli citati |
| high | Debug difficile, pianificazione profonda, compiti in cui la qualità pesa più della latenza |
| xhigh | Ricerca profonda e lavori lunghi. La pagina dice di usarlo se le eval lo giustificano |
| max | Il massimo, per i compiti più complessi. Da confrontare con xhigh, non da assumere migliore |
La pagina avverte che alcuni modelli accettano solo un sottoinsieme. Il controllo, scrive, è la pagina del modello, non questa tabella letta da sola.
Mode: quale esecuzione
GPT-5.6 e i modelli GPT-6, sulle Responses API, hanno i modi standard e pro. standard è il default. reasoning.mode si imposta a pro per compiti difficili che reggono più latenza e più token. La frase che separa le due manopole è esplicita: mode e effort sono indipendenti. Il modo sceglie l’esecuzione standard o pro. L’effort controlla quanto ragionamento il modello applica dentro quel modo.
L’esempio della pagina mette insieme le due cose, non le sostituisce:
"model": "gpt-6.1-sol",
"reasoning": {
"mode": "pro",
"effort": "medium"
}Pro, scrive la pagina, aggrega il lavoro del modello per la risposta finale e fattura quei token alle tariffe standard del modello scelto. Fa più lavoro di standard, quindi più token e più costo. Gli ID dei modelli Pro già esistenti mantengono comportamento e prezzo attuali. Non ho letto, su questa pagina, che pro sia un effort col nome cambiato.
I token che non si vedono
I modelli di ragionamento aggiungono reasoning token a quelli di input e di output. La pagina dice che servono a «pensare», e che non sono visibili via API. Occupano comunque la finestra di contesto e sono fatturati come token di output. Il numero sta nell’oggetto usage, sotto output_tokens_details. Non ho una risposta vera su cui leggerlo: l’oggetto è nell’esempio della guida.
Per il costo, la pagina indica max_output_tokens come limite del totale generato, reasoning token compresi, più l’output visibile e i token di formattazione non visibili. Non è un tetto solo sulle parole che si leggono.
Un altro default, da non mischiare con mode: per i modelli usciti prima di GPT-5.6, in una conversazione a più passi, il comportamento di default porta avanti input e output senza rendere il ragionamento dei turni precedenti nel campione successivo. I modelli GPT-5.6, invece, di default rendono il ragionamento disponibile dai turni precedenti. reasoning.context sceglie l’uno o l’altro sui modelli che lo supportano. Non è reasoning.mode.
Errori da evitare
Mandare
nonea GPT-6 Astra. La pagina promette HTTP 400, su Responses e su Chat Completions.Mandare
noneominimala GPT-6.1 Sol. La pagina dice che non li supporta e che il default è medium.Alzare
reasoning.efforte credere di avere accesopro. La pagina li chiama indipendenti.Cercare il function calling di GPT-6 Astra su Chat Completions. La pagina dice di usare le Responses.
Contare solo i token visibili nel tetto.
max_output_tokensinclude anche i reasoning token.Scambiare questa coppia con JSON mode e Structured Outputs. Sono parametri di un’altra guida.
In sintesi
Il 30 ottobre 2026 la guida Reasoning separa l’effort, che dosa il ragionamento e dipende dal modello, dal mode, che sui GPT-5.6 e GPT-6 delle Responses sceglie standard o pro. reasoning.effort e reasoning_effort sono il nome sulle due API, non due dosi. GPT-6 Astra rifiuta none con un 400. I reasoning token non si leggono in chiaro, stanno nel contesto e si pagano come output. Non ho mandato una richiesta.
Foto di copertina: Anthony Bernas, «Sticky Notes», Wikimedia Commons, pubblico dominio. La descrizione del file sono foglietti gialli da scrivania. Non sono un parametro reasoning e non sono una risposta del modello.


